Project Description
SERVIZIO/PROGETTO
Casa Famiglia di semi-autonomia “Casa Padre Giuseppe Marrazzo”
DATA DI AVVIO DEL SERVIZIO
Dal 01/10/2024 ad oggi
COMMITTENTE
I Servizi Sociali Territoriali invianti sulla base di rette pro-die/pro-capite
DESCRIZIONE
La Casa-famiglia rientra tra i servizi socio-assistenziali diretti alle persone prive del necessario supporto familiare e ancora bisognose di aiuto nella realizzazione del proprio progetto di vita e per quel complesso di azioni tese a favorire ogni forma di inclusione e reinserimento sociale per una reale e completa autonomia oltre gli interventi socio-assistenziali.
Nello specifico il progetto d’intervento globale e le caratteristiche peculiari del servizio oggetto del progetto, è pensato nell’ambito dell’offerta della rete dei servizi del territorio in funzione del corretto inserimento di utenti già titolari di un piano personalizzato, da sostenere in soluzione di continuità con il percorso precedente
In particolare il servizio è pensato per in particolare a giovani che hanno un’adeguata autonomia nella cura personale ma che non hanno ancora maturato le condizioni personali e materiali per sperimentare una definitiva e completa vita autonoma.
Si tratta di un livello “ponte” tra la struttura di accoglienza H24 e l’autonomia con un ampio spettro di possibili opzioni, ideale per far sì che i giovani si possano sperimentarsi in percorsi e programmi personalizzati per acquisire competenze funzionali al “semiautonomia” per il raggiungimento di obbiettivi di “autonomia”, dove la metodologia operativa, è caratterizzata dalla costante partecipazione delle scelte tra servizi territoriali e operatori della struttura attraverso la condivisione della progettazione e organizzazione degli interventi, con il fondamentale coinvolgimento diretto e la compartecipazione degli utenti nelle scelte e nell’attuazione dei piani personalizzati.
Nella pratica, il progetto più complessivo nella sua globalità, in considerazione
- della molteplicità e della variabilità delle situazioni e delle condizioni in cui questi ragazzi vengono a trovarsi a conclusione del loro percorso da minori e fuori da ogni tutela e/o in condizioni di esclusione; ma soprattutto
- dei rischi a cui sono esposti (disagio sociale), proprio per la loro condizione di perdurante fragilità e vulnerabilità (bisogno di completare i percorsi intrapresi, di integrazione e di inclusione) oltremodo evidente per quei casi privi di adeguato supporto familiare e in quel frangente temporale tra i 18 e i 21 anni
- dei bisogni legati a quel sostegno complessivo nel percorso di autonomia e di inserimento o reinserimento sociale, lavorativo e di sostegno alloggiativo nella fase di sgancio
ha l’obbiettivo di costruire specifici percorsi individualizzati e personalizzati per l’utenza a cui si rivolge, finalizzando gli interventi sia al completamento di percorsi scolastici, formativi e/o professionalizzanti, nonché all’inserimento socio lavorativo, ma soprattutto per accompagnarli a costruire quelle competenze necessarie afferenti alla sfera delle autonomie personali.
Tali percorsi saranno attivati per il periodo necessario di accompagnamento.
La struttura casa incentiva la costruzione di un ambiente di vita familiare, attento alle esigenze di ogni ospite e caratterizzato da relazioni personali significative Al suo interno vengono privilegiate e promosse modalità operative che incentivano e favoriscono favoriscano sia iniziative di tipo autonomo che attività comuni, attraverso “la partecipazione”
- all’attiva della gestione della casa, degli spazi e dei servizi di cui si compone,
- alle dinamiche di gruppo ed alla condivisione della vita comunitaria quotidiana, senza trascurare i bisogni primari di assistenza personale e specifici di ognuno.
Per tale motivo periodicamente (settimanalmente se possibile e compatibilmente con i tempi e gli impegni degli ospiti), viene promossa e organizzata una riunione della casa per affrontare e discutere il tema della convivenza pacifica e delle necessità abitative del gruppo degli ospiti.
DESTINATARI
L
La casa famiglia può ospitare fino a 6 maggiorenni, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e 21 anni, , che presentino un quadro di fragilità psicosociale, e già ospiti in strutture residenziali per minori, presso famiglie affidatarie o che provengano da altre situazioni di disagio caratterizzate dalla carenza o assenza di figure parentali.
Per lo più trattasi di giovani che hanno necessità di sostegno per il completamento del loro percorso progettuale e di vita, di cui al sintetico elenco che segue:
– ex MISNA, per cui è stato disposto un provvedimento ex art.13/L.47 del 2017 (misure di accompagnamento verso la maggiore età e misure di integrazione di lungo periodo con proroga delle misure di accoglienza disposta dal T.M., con l’affidamento ai servizi sociali, comunque non oltre il compimento del ventunesimo anno di età); – ragazze e ragazzi per cui vi è un decreto ex art.25 R.D.L. 20/7/1934 (prosieguo amministrativo disposto dal T.M., con affidamento al servizio sociale che al compimento della maggiore età risultano ancora bisognosi di protezione;- ragazze e ragazzi in carico al Serv. Sociale per adulti a cui offrire una soluzione abitativa e un progetto di recupero/reinserimento, pensato e progettato sulle caratteristiche personali e i singoli bisogni individuali.
A seconda dei casi si valutano anche inserimenti fuori dai provvedimenti innanzi, compatibilmente con il progetto della casa e il piano personale di accoglienza dell’ospite. In presenza di particolari fragilità psicosociali, la permanenza degli ospiti nel servizio può protrarsi anche oltre il 21° anno di età su deroga e valutazione del servizio sociale inviante e l’equipe della casa famiglia.
Ovviamente il servizio di cui al presente progetto rappresenta un primo step, all’interno di una filiera di servizi, tendente a rafforzare quelle competenze necessarie per lo “SGANCIO” dell’utenza da una dimensione di accoglienza e di bisogno, che in molti casi tende a creare dipendenza.
MODALITÀ DI ACCESSO
L’ingresso degli ospiti nella casa struttura è attivato tramite segnalazione e invio dei Servizi Sociali Territoriali. La modalità di presa in carico si snoda attraverso i seguenti passaggi:
- Presentazione del caso da parte del Servizio richiedente al coordinatore della comunità, mediante l’invio di documentazione sufficiente per conoscere il giovane per cui si chiede l’inserimento;
- Presentazione del caso all’èquipe educativa della comunità per valutare l’inserimento l’ammissione;
- Incontro con il Servizio richiedente per valutare e mettere a punto le attività da ricomprendere nel Progetto Educativo Individuale;
- Inserimento e presa in carico di tutta la documentazione personale del giovane ammesso (documentazione sanitaria, provvedimenti del Tribunale, permessi di soggiorno, autorizzazioni varie, etc..).
Il progetto educativo viene formulato di concerto con i Servizi, con l’èquipe della Comunità e il giovane ospite, privilegiando il suo protagonismo nelle scelte delle attività. Lo stesso verrà verificato in itinere attraverso incontri periodici fissati coi Servizi richiedenti.
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
H24 – 356GG/ANNO
SEDE DEL SERVIZIO
Via San Remo, 1- 00182 Roma – Municipio Roma VII
FINALITÀ EDUCATIVE
La finalità del servizio si sostanzia nel raggiungimento dell’indipendenza dei giovani adulti ospiti in relazione all’autonomia personale, lavorativa e abitativa attraverso interventi concordati di supporto all’inserimento relazionale, abitativo e all’accesso a percorsi di formazione scolastica e professionale funzionali all’inserimento lavorativo, accompagnandoli così verso il definitivo svincolo dal circuito assistenziale pubblico.
SERVIZI OFFERTI
Nel progetto di accoglienza, l’attività della giornata è organizzata in modo tale da soddisfare i bisogni primari ed assistenziali degli ospiti, e di promuovere l’autonomia e l’autogestione
In particolare, coerentemente con quanto previsto dalla D.G.R. di riferimento, nella casa-famiglia saranno garantiti i seguenti servizi e prestazioni:
Alloggio, vitto e tutte le altre prestazioni come in elenco nella G.R. 23 dicembre 2004, n.1305 e ss.mm.ii. (SEZIONE IV.B.1.4 PRESTAZIONI)
Tutoraggio educativo individuale: ogni beneficiario sarà sostenuto nella valorizzazione e nello sviluppo di competenze e potenzialità personali attraverso un processo di training personalizzato, che tenderanno principalmente a sollecitare nella persona la sua maturazione, svilupparne l’autonomia decisionale mirata e consapevole, assistendolo nella esplicitazione delle proprie aspirazioni, dei suoi interessi prevalenti, delle sue capacità personali e dei suoi limiti rispetto alle scelte espresse, nonché accompagnandolo nella gestione del percorso condiviso.
Attività di orientamento a percorsi formativi scolastici e di qualificazione professionale
Attività di supporto alla gestione del rapporto con il datore di lavoro e di ricerca di ulteriori fonti di reddito integrative o sostitutive alla fonte di reddito in possesso in fase di ingresso (solitamente sono ragazzi che non hanno nessuna fonte di reddito e/o di sostentamento.
Orientamento e supporto alla stabilizzazione della posizione giuridica e documentale
Proposta di percorsi informativi e di aggiornamento su tematiche di interesse proposti dallo staff educativo o da esperti esterni sulla base della necessità del gruppo di beneficiari residenti. Tra le tematiche: gestione del denaro ed economia domestica, normativa del lavoro; gestione del rapporto con il datore di lavoro e della documentazione di riferimento; gestione dei conflitti; gestione dei contratti di locazione e delle utenze.
Accompagnamento nella ricerca di un’abitazione privata, anche in associazione con altri ospiti della struttura, nella fase di sgancio dal servizio
PERSONALE OPERATIVO
Il Coordinatore del Servizio Educativo è il responsabile della gestione interna ed esterna del progetto di accoglienza del servizio. Si occupa in particolare del coordinamento degli educatori. È il referente per gli operatori dei Servizi e per i familiari per tutte le informazioni di carattere amministrativo-burocratico e relative all’organizzazione e gestione della comunità.
L’educatore è l’operatore che direttamente eroga l’assistenza socio-educativa agli ospiti della comunità. L’educatore elabora, insieme all’assistente sociale, il programma socio-educativi individuale, condivide con il coordinatore l’elaborazione del programma annuale del servizio, al fine di realizzare condizioni di benessere per il singolo e il gruppo degli ospiti.
L’assistente sociale garantisce un servizio di accompagnamento nello svolgimento dell’iter documentali (permesso di soggiorno, richiesta protezione internazionale, tessera sanitaria, ecc.), e di informazione e assistenza rispetto a problematiche giudiziarie, civili, penali, amministrative. L’assistente sociale svolge la funzione di collegamento con la rete territoriale dei servizi.
In base alla specificità dell’utenza, saranno previsti e programmati interventi e supporti specifici come menzionati dalla D.G.R. 1305/2004. Il servizio prevede un sistema di tutoraggio quotidiano che definisce con il ragazzo il proprio progetto individuale, contenente gli obiettivi e i risultati attesi; ne controlla gli stati d’avanzamento monitorando ostacoli e difficoltà.

